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lunedì 30 novembre 2009

dicembre. ancora libri.

e poi arrivò dicembre.
che cominciò subito con qualcosa da fare.

domani, giorno uno, non è solo il compleanno di mio padre e di quello di gabo màrquez, di woody allen e di vi. domani c'è un bell'incontro sulla giustizia, a perugia. l'organizzano i bananieri insieme a magistratura democratica e al comune. a dibattere ci saranno i magistrati livio pepino (già presidente di md) e sergio sottani e il giornalista di repubblica carlo bonini.
l'iniziativa sarà l'occasione per presentare l'agemda 2010 di magistratura democratica (con racconti di de cataldo, carofiglio e sottani e vignette di ellekappa, altan e staino) e acab di bonini (inchiesta narrativa su polizia cresciuta nel culto del fascismo e tifo organizzato politicizzato e violento). l'appuntamento è per le 21 alla sala della vaccara.

lunedì prossimo, 7 dicembre, bisognerà scendere qualche scalino per vedere e ascoltare filippo timi che parla della raccolta di racconti su perugia in cui compare anche lui, e in cui compaio pure io. entrambi come autori, of course. sala dei notari, insomma. alle 17.30.

infine, venerdì 11, alla ex chiesa di san bevignate tornano i wu ming. sempre i nostri vecchi amici 1 e 2, sempre con banana republic: presentano il bellissimo altai, fresco fresco d'uscita. chi ha amato q non potrà fare a meno di leggerlo (non è un prosieguo, ma tornano alcuni di quei personaggi), ma è un romanzo che consiglierei a chiunque. unica controindicazione: alla fine avrete una gran voglia di andare a istanbul. cosa che potrebbe complicare la vita a chi, come me, sta già organizzando da settimane un viaggio a new york.

ok. ci siamo. ci vediamo lì, chiunque voi siate.

martedì 10 novembre 2009

Tacconi. Trentino. Baldanzi. Libri di cui parlare

L'autunno si fa denso. Di libri, di presentazioni, di chiacchiere e freddo.
Allora, io vi invito non a una ma a tre iniziative. Tutte targate Umbria Libri.

Prima, in ordine di tempo, quella che vedrà protagonista il nostro Tacconi. Giovedì 12 novembre, ore 18, libreria Feltrinelli, Perugia. Presenta il suo "C'era una volta il Muro", insieme a Lorenzo Medici, professore di Scienze Politiche. Imperdibile.




Poi, per gli appassionati di musica indie, sabato 14 novembre, ore 15.30, ex chiesa della Misericordia, Perugia. Si presenta il libro "Bastarock", un viaggio nell'underground trentino scritto da Oscar De Bertoldi e dalla perugina Dalia Macii. A discuterne con gli autori, Fabrizio "Fofo" Croce e il sottoscritto.



Infine, domenica 15 novmbre, ore 19, Loop Cafè, Perugia. Simona Baldanzi presenta il suo "Bancone verde menta". Romanzo d'amori e di lotte, tra Marsiglia, Barcellona, Genova e Torino. Lei è brava, i riferimenti culturali sono molto, molto indie (leggere le epigrafi con versi rubati a Silvestri, Bandabardò e Virginiana Miller), e il posto dove la protagonista beve il suo mojito e si innamora del suo barista sembra proprio la Darsena. A farci da sfondo, la sei corde impertinente del buon Alessio Vinti. Made in Banana Republic.

Ok, quel che dovevo dirvi ve l'ho detto. Venite, spargete la voce, fate come credete.

Saprete dove trovarmi.

giovedì 27 agosto 2009

il maledetto united



è per una questione di tempo, solo per una questione di tempo, che non ho potuto scrivere di questo romanzo nel posto in cui di solito sono pagato per scrivere dei romanzi che leggo, e cioè "europa".

quando il maledetto united è arrivato nelle mie mani era luglio, ed era passato già troppo tempo da quando il libro era uscito per poterne pubblicare una recensione. più o meno.

però me lo sono letto lo stesso, perché ogni tanto mi riesce ancora di leggere qualcosa a prescindere dalle faccende di lavoro, me lo sono portato in germania e l'ho cominciato solo al ritorno, ma m'ha comunque fatto compagnia per tutti i 3.500 chilometri passati a zonzo per le lande più boscose e monotone d'europa, fino a poco più di una settimana fa.

ora giace sulla mia scrivania, e lo guardo col rimpianto di chi vorrebbe non averlo ancora finito. può succedere qualcosa di meglio, a un romanzo? non lo so. so solo che questo libro di david peace è un gran libro. che non potrà che piacere a tutti quanti siano appassionati di calcio inglese, per cominciare. e a tutti quanti siano appassionati di storie di calcio, per continuare. e, dico io, a tutti quanti siano dei lettori avidi e con una solida conoscenza della narrativa contemporanea.

perché? perché questo romanzo che racconta i 44 giorni passati nel 1974 sulla panchina del "maledetto" leeds united da uno degli allenatori più eccentrici della storia del football britannico dovrebbe piacere a tutta questa gente? perché è un gran romanzo. perché la storia è intensa, densa di fatti e di pensieri, e sullo sfondo si percepisce l'inghilterra di quel tempo, e il calcio di quel tempo, e il mondo di quel tempo. si percepisce la natura ricca e folle e meravigliosa di quest'uomo che era brian clough ("quindi non sei una persona superstiziosa, brian?". "no, austin", gli dico. "io sono socialista"), di questo pezzo di merda dai grandi valori che era mr brian howard "cloughie" clough. la scrittura, poi, è incalzante, pulita, essenziale. un gran ritmo, grande ironia, audaci discese in profondità.

ha tutto, questo bel romanzo.

leggetelo, perciò. se potete leggetelo.

stay tuned.

g

venerdì 7 dicembre 2007

light in december

post di fine settimana a fare il paio con quello di lunedì. non so neanche se in fondo ho molto da dire. immagino che la mia scrittura sia un po' influenzata dalla meraviglia della lettura di faulkner. è sempre così, quando mi passa un suo libro tra le mani. mi si fissa in testa, e mi sembra di non riuscire a pensare, a formulare tutti i miei pensieri, in modo diverso da come potrebbe farlo lui se fosse al mio posto. certo, volando molto più giù. chiunque di voi non abbia mai provato la sensazione quasi estatica di immergersi in un suo romanzo, è pregato di farlo. sarà faticoso, ansiogeno, desolante, ma a un certo punto vi sentirete riempiti fino al midollo di puro coscienza della grandezza del mondo. non capita tutti i giorni. il libro di questi giorni è luce d'agosto. light in august. solito scatolone adelphiano, d'un ocra spento.
la fiera, invece, è quel che era un anno fa, e suppongo nelle altre edizioni. poca gente, ieri, che il giovedì chi volete che ci vada, a un mercato di libri? le scuole, più che altro, e qualche giornalista senza un cazzo da fare. a proposito, oggi è uscito un mio pezzo al riguardo su europa. chi volesse... oggi sarà una toccata e fuga, a portare un po' di materiale promozionale per il centro studi e nient'altro. che poi si riparte alla volta di perugia, nella smart di bozzi che martedì m'ha ospitato per mezz'ora almeno nel posto che nel migliore dei casi dovrebbe essere del cane (da caccia, magari). nasic di fianco a leopardo, che imprecava temendo arresti e sequestri. io, invece, mi sentivo già le ossa fracassate da un romano sbadato che faceva entrare il muso del suo pick-up nella nostra scatoletta rossa a quattro ruote.
ora vado.
a presto

giovedì 8 novembre 2007

libri

comincia umbrialibri.
quest'anno non c'è un granché. almeno ci saranno meno forfeit.
comunque date un'occhiata voi stessi, che non fa mai male: www.umbrialibri.com
domattina, per chiunque abbia la voglia e la possibilità di prendersi due ore di libertà, presentano un libro pubblicato da bd, editore che orbita nella galassia vivalibri. tale craig davidson, americano, fighter. ci sarà l'autore, trentunenne nato a calgary e finito a vivere nell'iowa. ne parlano bene palahniuk ed easton ellis. alla sala cannoniera della rocca paolina, ore 10.30. vedete un po'.
e poi?
io torno domani sera.
e sabato sarò già a padova. come domenica.
niente weekend perugino, insomma.
e neanche il prossimo, che mi fermo a roma.
perciò, o ci vediamo domani sera o molto, molto in là.
nei prossimi giorni sono previste uscite discografiche e concerti romani. vi terrò aggiornati.

il secondo gol segnato ieri da ibrahimovic è un'installazione post-moderna. inenarrabile. non lo narrerò oltre

sabato 27 ottobre 2007

epocale

la novità del norman.
che apre alle dieci e mezzo.
e chiude alle tre e mezzo.
perché dalle due in poi in discoteca non si possono più vendere alcolici, per legge.
e quindi, bisogna organizzarsi.
la fine di un'epoca, dice la patti.
più o meno.
in ogni caso, di buono c'è che in prima serata il norman si riempirà di concerti, spettacoli teatrali, installazioni, mostre e roba del genere.
e che prima di mezzanotte l'ingresso costerà 5 euro drink incluso.

e poi, ovunque voi siate, chiunque voi siate, leggete la strada di cormac mccarthy. il miglior romanzo che potreste aver letto negli ultimi tre anni almeno.

a buon rendere.

venerdì 28 settembre 2007

Another brick

Giornata tranquilla, che si preannuncia di sole e pioggia. Tra qualche ora arriverà doctor Busti, spero esorcizzando la fase piovosa almeno da qui a lunedì.

Leggo della Birmania con una tenerezza mista a una preoccupante freddezza. Certe lontananze, certe ignoranze distillano senza giustificazione non dico il dolore, che è merce di alto valore e allora poco mercificabile, ma l'indignazione e l'empatia. Registro il fatto con disappunto.

Poi leggo della Ddr di diciotto anni fa, e lo faccio in un romanzo interminabile e a tratti inaccessibile che da qualche settimana mi accompagna, appollaiato per tutto il giorno sulla spalla come tutti i romanzi che si leggono, e che ho affrontato sostanzialmente per il puro gusto di calarmi in qualcosa di simile a quello in cui è immerso da un po' il nostro forse più grande injejer dei mulini a vento. Nonché per poter vantarmi con Trippa di aver letto "il romanzo dell'unificazione tedesca", come è stato definito da qualche critico ben pagato dalle case editrici che l'hanno pubblicato. La realtà, almeno rispetto alla prima argomentazione, è stata ben diversa, visto che la storia è fin'ora ambientata interamente tra Dresda e Altenburg, decisamente al di là del Muro. Ma - e sì, lo so, sto contravvenendo alla mia regola aurea, quella secondo la quale non parlo, mai mai mai, dei romanzi che ancora non ho finito di leggere - manca ancora parecchio, per cui non si sa mai che il mediocre protagonista di questo "Vite nuove" di Ingo Schulze (Feltrinelli, pagg. 576, 22 euro) prima o poi non finisca per fare una capatina ad Aurich o da quelle parti. Vi farò sapere. (Ma vedete, per lo meno non esprimo giudizio alcuno)


Aufviedersen

martedì 25 settembre 2007

Europa connection

E giunse il giorno di adoperare questo riquadro malatamente luminoso per far da civetta a quanto altrove, dove le parole brillano di meno, accade.
Ricordate Trippa?
Ricordate il giornale in cui quest'estate ha fatto una sostituzione?
Ricordate Rutelli?
Bene.
Oggi, a pagina 12 - last but not least -, ci troverete un articolo scritto da me medesimo.
Parla di Wu Ming, copyleft e via discorrendo.
Il giornale, per chi non lo sapesse, è un quotidiano, e si chiama Europa.

Poi?
Poi, più o meno, basta. L'Inter malandata di questi tempi irrompe nei miei sogni sotto forma di patimento paterno; il mio nuovo coinquilino, l'agrigentino Alexander, è un ufficiale dell'esercito in servizio a Monte Mario; il prossimo fine settimana mi tratterrò nella Capitale, a ricevere la visita della mia donzella.

Può bastare. Per oggi.

mercoledì 5 settembre 2007

stronzi e non


C'è questo professore di Stanford, dove insegna qualcosa che ha a che fare con il marketing, le risorse umane e roba del genere (le materie in assoluto più invise al forse più grande injejer dei mulini a vento), che ha scritto un manualetto su come difendersi dagli stronzi che imperversano nei nostri uffici, qulunque sia il nostro ambiente di lavoro. In America ha venduto parecchio, in Germania pure. Da noi non era scontato che andasse allo stesso modo. Invece sta andando molto molto forte. Il tizio si chiama Bob Sutton, il libro "Il metodo antistronzi", l'ha pubblicato la giovane casa editrice Elliot e nel complesso è una lettura divertente e per niente priva di fondamenti scientifici. Se conoscete qualcuno che subisce vessazioni e angherie varie al lavoro, per lo più da gente che non potrebbe definirsi altrimenti che stronza (chi ti umilia gratuitamente, chi infierisce quando sei in difficoltà, chi gode a vederti sudare freddo), consigliateglielo. Altrimenti, meglio per voi e per i vostri amici.


Questo è il sito del libro:

http://www.ilmetodoantistronzi.it/


Statemi bene.