mercoledì 11 giugno 2008

lo strappo

i portishead, più di dieci anni dopo, hanno pubblicato un nuovo album. third. molto bello.
un paio di canzoni, in particolare, sono dei piccoli gioielli.

i radiohead, che gli sono cugini di suffisso, hanno pensato di mettere nel circuito di you tube un video insolito. ci sono thom yorke e johnny greenwood che arpeggiano e cantano the rip. uno dei gioielli, appunto.

sentite qua. quasi da brividi.

ma milano, e i loro concerti, è troppo lontana. e piena.

a buon rendere.

martedì 10 giugno 2008

nederlandia

è dunque cominciato l'europeo. oggi le ultime partite della prima giornata, da domani di nuovo in campo le squadre che hanno giocato già. il gusto della scoperta, insomma, si sta per esaurire. ma in attesa delle magie di ibrahimovic di stasera e della solita futile parata d'esordio della spagna (come sempre zeppa di talenti, e che come sempre si dovrebbe afflosciare pian piano durante il cammino) del pomeriggio, via con le pagelle di olanda-italia. l'avevo promesso. e non posso esimermi.

prima giusto due parole sulla partita. italia massacrata, nel gioco e nell'animo. allenatore inadeguato. potrebbe guidare una squadra di pallavoliste, al massimo. milanista fino al midollo, è andato a fondo schierando il centrocampo della quinta classificata nel campionato italiano. non a caso (né l'una né l'altra cosa). quel 4-3-3, poi. ma cos'era?
via coi voti, adesso.


BUFFON 5 - grave errore sul primo gol. quella palla si smanaccia fuori, o al massimo verso la linea laterale. non in mezzo all'area. sul secondo non fa miracoli, sul terzo nulla da dire. la parata su van nistelrooy è più che altro un errore del centravanti. a fine partita è tornato sul discusso episodio dell'ostentazione del "boia chi molla" che aveva scritto sulla maglietta della salute qualche anno fa. pare che si riferisse a vecchie ruggini dei tempi del liceo: ce l'aveva con un paio di compagni che non la smettevano coi gavettoni.

PANUCCI 4 - ma non era stato estromesso per sempre dalla nazionale per raggiunti limiti di età, impresentabilità e arrogansa? patetico nel rotolare fuori dal campo in occasione del primo gol. distrutto da chiunque sulla fascia. non doveva essere lui l'unico romanista in campo, ieri.

ZAMBROTTA 4,5 - il primo tempo decide di giocarlo per l'olanda. certo, fossi stato in lui anch'io avrei preferito stare con sneijder e kuyt piuttosto che con ambrosini e barzagli. ma ormai le squadre le avevano fatte, le casacche le avevano distribuite. d'altronde quest'uomo non è riuscito ad ambientarsi a barcellona, a cui ha preferito milano. è tutto dire.

MATERAZZI 5,5 - l'hanno mascherato da caprio espiatorio possibile per giorni. e il suo tecnico, cuor di coniglio, a un certo punto ha provato a toglierlo per poter poi dire "visto, ho fatto come volevate". fisicamente è ai limiti, ma con un giocatore di calcio vicino potrebbe ancora tornare utile. di testa, d'altronde, le prende tutte. di fatto sbaglia solo due volte: un rilancio corto per zambrotta e un'abdicazione (e lì ha fatto un po' pena, sì: "proprio non ce la fò ad arivacce") di fronte al passaggio in orizzontale che ha messo van nistelrooy davanti a buffon sul 2-0. ma quello era fuori gioco. come direbbe mia madre, la su' carriera l'ha fatta.

BARZAGLI 3 - qualcuno lo aiuti. è una crudeltà inaudita costringerlo a giocare a pallone. a correre. quando lo vedo roteare le lunghe leve in cerca di una parvenza di moto mi si stringe il cuore. mi fa pena. non fa per lui. sospetto che i tedeschi l'abbiano comprato per farne oggetto di scherno (tipo "tony l'italiano", quello degli spot, sapete).

GATTUSO 4 - niente. il buon ringhio non c'è. gira a vuoto, sembra un pomodoro sott'olio calabrese che non riesce a uscire dal barattolo. ma che gli volete dire, andrà meglio la prossima volta.

PIRLO 5,5 - l'unico centrocampista che potrebbe inventare gioco. lo fa poco nel primo tempo, un po' di più nel secondo. ma la punizione veramente pericolosa è quella che esce, non quella che van der saar para a mano aperta qualche minuto dopo. quando era all'inter pensavo meglio.

AMBROSINI 3,5 - no, il suo posto non è questo. non titolare della nazionale italiana nella prima partita dell'europeo. e poi non quel colpo di tacco, cristo. oltretutto, ha una bocca orribile. l'avete mai sentito parlare? paga clamorosamente l'assenza di labbra. forse tutti i suoi problemi nascono da lì.

CAMORANESI 4 - male. sarà per quei capelli. dall'altro sembra un samurai. oppure uno di quei pupazzi di plastica che regalava la ip a italia 90. ricordate? io li adoravo. ma ferri non era così somigliante. quando lo scoprii ne rimasi molto deluso. capelli a parte, dicono che non si sia fatto una ragione del dover giocare gli europei. vada per il mondiale, pensa il buon german, ma con gli europei che c'entro? e ha fatto tardi per vedere l'ultima giornata del torneo di clausura argentino via satellite.

TONI 5 - non è possibile segnare in pallonetto a tre metri dalla porta. questo il buon toni dovrebbe saperlo. ma evidentemente se lo dimentica proprio sul più bello. malinconico. ai mondiali giocò male, e anche stavolta gli atti n'n en' belli.

DI NATALE 5 - adesso sembrerà che la colpa è sua, che doveva star fuori per far posto a del piero. ridicolo. il poveretto gioca malino, ma è la squadra che non l'assiste. e poi quel mentecatto di donadoni lo fa giocare sulla linea dei raccatapalle. ma si può?

GROSSO 6 - sgroppa con costrutto, anche se si mangia un gol più grosso di sé. in un mondo migliore avrebbe giocato dall'inizio al posto dell'ignobile panucci.

DEL PIERO 6 - entra e tira due volte. male. però tira. detto questo, non deve giocare mai più, neanche un minuto. i problemi non sono là davanti, dove quasi tutti sono meglio di lui. però è una brava persona, e probabilmente l'unico, in tutta italia, a parte il sottoscritto, ad aver capito da subito che il primo gol era regolare.

CASSANO 5,5 - subito un assist al bacio per toni, poi si spegne. bari vecchia sì che dovrebbe giocare un po' di più. magari già contro i pericolosi (ma socialmente, intendiamoci) romeni.


via, ora basta.
abbeveratevi del mio sapere calcistico, e obiettate quanto vogliate.

martedì 3 giugno 2008

sabbia in bocca

tutto bene, tutto bello. soriga, la donà, per non parlare del divo. il film, intendo. io dico bellissimo. andate e obiettate pure, ma non mi smuoverò.
però a questo blog serve qualche intervento di restyling. insomma, gli anni son quasi trenta, là fuori, e qua dentro già quasi tre. occorre un salto di qualità. l'idea, più o meno, è questa: mi faccio tutti gli europei con tanto di pagelle semiserie, come ai mondiali, e poi punto e a capo. a capo come, a fare che? vedremo. magari lo faccio diventare solo un luogo di culture. chi vivrà, diceva don rino. chi vivrà vedrà.


qualche giorno fa, intanto, è uscito un libro che ho curato io per i tipi di castelvecchi. si intitola gli insabbiati, e racconta otto storie di giornalisti ammazzati in sicilia. dalla mafia? dalla mafia. e non solo dalla mafia. ché la storia d'italia è buia, buia sempre, e qualche volta buia ancor di più. l'autore del libro è a sua volta un giornalista, molto bravo. si chiama luciano mirone, è siciliano, collabora con la repubblica e con altre testate. la prima edizione è datata 1999, oggi abbiamo tirato fuori una versione aggiornata, con piccole e grandi storie molto interessanti. peppino impastato, mauro de mauro, giuseppe fava, e poi via di seguito tutti gli altri: felice di essermene occupato.
la prefazione, poi, è di rita borsellino.
non prendetelo necessariamente come un consiglio.
e statemi bene.

giovedì 22 maggio 2008

sardinia

insomma ha smesso di piovere. dalla mia finestra, oltre il tetto della chiesa che si staglia una manciata di metri più in là, vedo stelle e aeroplani passare. se n'è davvero andata via, l'infida acquaccia romana?
nel dubbio, lancio la volata al nuovo appuntamento di banana republic. stanno cominciando a essere troppi, dite? può darsi. ma rifletteteci solo dopo martedì. quella sera, verso le nove, venite al loop cafè, dove un trentenne scrittore sardo di nome flavio soriga presenterà il suo ultimo libro e ne leggerà stralci come fosse un blues. in effetti il blues ce l'ha nel titolo, il libro: sardinia blues.
lui è bravo, assicuro.
sabato 24, invece, lombroso e - soprattutto - marco notari alla darsena.
dove sei giorni dopo (venerdì 30) canterà la splendida cristina donà. da non perdere per nessun motivo al mondo. sul serio.
e dicono che a inizio giugno intervisterò nick hornby. chissà cosa ci capirò.
a martedì, allora.

lunedì 19 maggio 2008

la pasta garofalo

roma poteva essere un inferno, oggi.
zlatan lo zingaro ha deciso di no.
questo comico finale di stagione m'ha perlomeno consentito di esultare per un gol dell'inter a distanza di non so quanto tempo dall'ultima volta. m'ha regalato una settimana di mal di stomaco, un tempo di scoramento crescente e mezz'ora di rotonda soddisfazione.
a roma e ai romanisti, irrimediabilmente queruli, scarsi e perdenti, un bel bregno.
ora s'avvicinano gli europei, e come al solito all'inizio faticherò a tifare italia.
vedremo.
e le cose serie?
per ora non ce la faccio. eppure ci sarebbero. gomorra al cinema e i rifiuti a napoli, la xenofobia e zapatero, il prezzo della pasta garofalo e le belle lettere.
no, oggi no.
vedremo, dicevo.
state bene.

martedì 13 maggio 2008

baffi e magoni


dopo torino non è facile riprendere a carburare.

al lavoro i ranghi non sono ancora al completo, chi c'è si porta dietro acciacchi, stanchezze e sciami di pettegolezzi da condividere, e come se non bastasse piove di una pioggia grigia e malevola.

roma borbotta nell'attesa della domenica che clamorosamente potrebbe regalarle (prendetelo alla lettera, questo verbo) lo scudetto, la gente ne parla quasi con risentimento. come a dire se ne potevamo annà tanto bene a prende er sole a ostia, e invece ce tocca da sta cor magone per tutta 'a settimana.

io er magone non ce l'ho, ma ovviamente sono attraversato da cattivi pensieri. per ora li lascerò nel cesto.

intanto domani è il giorno di taibo II, che sto leggendo in questi giorni. insomma, uno veramente tosto. uno scrittore vero. prendetelo come un consiglio (e marginalmente come un'intimazione a venire: sala dei notari, ore 21).


infine. il disco degli afterhours, checché ne dicano certi soloni della critica musicale, è bello.

quello degli i am kloot è uscito ma ancora non ce l'ho.

quello di de gregori - un altro, sì - esce la prossima settimana.


ma ora a lavorar, che è l'ora


venerdì 2 maggio 2008

paquito

e dunque è già maggio, e un vento ancora troppo freddo scompiglia i verdi del grano. vedeste che ne era delle colline sotto volterra, ieri. un panorama meraviglioso. una vera pienezza. se la tecnologia m'assiste nei prossimi giorni ne posto una memoria fotografica, che vale la pena.

poi. mentre in un commento al post precedente la misteriosa (ma sulla rete i misteri hanno vite brevi, in fondo) agatella si presenta e sferra un colpo all'aplomb bananiero su cui dovremo riflettere un bel po', ecco che ricordo qual è il prossimo degli appuntamenti della stagione primavera/estate 2008. quasi tutti lo sanno già: paco ignacio taibo II, il 14 maggio. alla sala dei notari (dove quella freddezza di cui parla la suddetta agata sarà ancor più il nemico principale da scansare).
e già v'anticipo che poi ci sarà il flavio soriga di cui immagino d'aver già parlato un paio di mesi fa, il sardo talassemico e con la scrittura da gringo. bravo, davvero: il 27 maggio al loop (già, la patria della perugia universitaria, no?).
ora torno al mio lavoro, che per oggi ho avuto il privilegio di svolgere - a dire il vero con estrema rarefazione - dalla mia casa pontfalceppiana.
statebenfratelli.