Giornata tranquilla, che si preannuncia di sole e pioggia. Tra qualche ora arriverà doctor Busti, spero esorcizzando la fase piovosa almeno da qui a lunedì.
Leggo della Birmania con una tenerezza mista a una preoccupante freddezza. Certe lontananze, certe ignoranze distillano senza giustificazione non dico il dolore, che è merce di alto valore e allora poco mercificabile, ma l'indignazione e l'empatia. Registro il fatto con disappunto.
Poi leggo della Ddr di diciotto anni fa, e lo faccio in un romanzo interminabile e a tratti inaccessibile che da qualche settimana mi accompagna, appollaiato per tutto il giorno sulla spalla come tutti i romanzi che si leggono, e che ho affrontato sostanzialmente per il puro gusto di calarmi in qualcosa di simile a quello in cui è immerso da un po' il nostro forse più grande injejer dei mulini a vento. Nonché per poter vantarmi con Trippa di aver letto "il romanzo dell'unificazione tedesca", come è stato definito da qualche critico ben pagato dalle case editrici che l'hanno pubblicato. La realtà, almeno rispetto alla prima argomentazione, è stata ben diversa, visto che la storia è fin'ora ambientata interamente tra Dresda e Altenburg, decisamente al di là del Muro. Ma - e sì, lo so, sto contravvenendo alla mia regola aurea, quella secondo la quale non parlo, mai mai mai, dei romanzi che ancora non ho finito di leggere - manca ancora parecchio, per cui non si sa mai che il mediocre protagonista di questo "Vite nuove" di Ingo Schulze (Feltrinelli, pagg. 576, 22 euro) prima o poi non finisca per fare una capatina ad Aurich o da quelle parti. Vi farò sapere. (Ma vedete, per lo meno non esprimo giudizio alcuno)
Aufviedersen
venerdì 28 settembre 2007
martedì 25 settembre 2007
Europa connection
E giunse il giorno di adoperare questo riquadro malatamente luminoso per far da civetta a quanto altrove, dove le parole brillano di meno, accade.
Ricordate Trippa?
Ricordate il giornale in cui quest'estate ha fatto una sostituzione?
Ricordate Rutelli?
Bene.
Oggi, a pagina 12 - last but not least -, ci troverete un articolo scritto da me medesimo.
Parla di Wu Ming, copyleft e via discorrendo.
Il giornale, per chi non lo sapesse, è un quotidiano, e si chiama Europa.
Poi?
Poi, più o meno, basta. L'Inter malandata di questi tempi irrompe nei miei sogni sotto forma di patimento paterno; il mio nuovo coinquilino, l'agrigentino Alexander, è un ufficiale dell'esercito in servizio a Monte Mario; il prossimo fine settimana mi tratterrò nella Capitale, a ricevere la visita della mia donzella.
Può bastare. Per oggi.
Ricordate Trippa?
Ricordate il giornale in cui quest'estate ha fatto una sostituzione?
Ricordate Rutelli?
Bene.
Oggi, a pagina 12 - last but not least -, ci troverete un articolo scritto da me medesimo.
Parla di Wu Ming, copyleft e via discorrendo.
Il giornale, per chi non lo sapesse, è un quotidiano, e si chiama Europa.
Poi?
Poi, più o meno, basta. L'Inter malandata di questi tempi irrompe nei miei sogni sotto forma di patimento paterno; il mio nuovo coinquilino, l'agrigentino Alexander, è un ufficiale dell'esercito in servizio a Monte Mario; il prossimo fine settimana mi tratterrò nella Capitale, a ricevere la visita della mia donzella.
Può bastare. Per oggi.
venerdì 21 settembre 2007
Quando le finestre secernono (impunite)
Mentre il povero Fokaien ha a che fare con gatti e veterinari e Bozzi con ancor più melodrammatiche vicissitudini a sfondo canino, io vengo colto in piena testa da una scodellata di melmoso materiale non meglio identificato scagliato (con imperizia o mirata precisione?) da una finestra di via Isonzo proprio nel momento del mio passaggio al di lei di sotto. A un primo esame risulta che non dovrebbe trattarsi di sostanze fecali. Senza dubbio, però, sono organiche. Avanzi di battuto di cipolla? Resti di infusi eraboristici? Minestrone misto a segatura? In estrema sintesi, mi limiterei a dire cazzo.
E poi Perugia, che chissà cosa offrirà in questo weekend di trapasso dall'estate al presumibilmente tiepido autunno che verrà.
Per ora basta, che vado a controllare se la camicia accuratamente detersa, e ora appesa di là, a una delle finestre dell'aula-studio, s'è già asciugata.
take care (and onion too)
E poi Perugia, che chissà cosa offrirà in questo weekend di trapasso dall'estate al presumibilmente tiepido autunno che verrà.
Per ora basta, che vado a controllare se la camicia accuratamente detersa, e ora appesa di là, a una delle finestre dell'aula-studio, s'è già asciugata.
take care (and onion too)
mercoledì 19 settembre 2007
Pesi e contrappesi
Metà settimana.
Serata Wu Ming molto soddisfacente.
Ancor più gli strangozzi del Civico 25, a seguire.
Wu Ming 1, fra l'altro, adora Paolo Vinti.
Il Chino ha segnato il suo primo gol e s'è prodotto in alcune delle sue magie.
Non c'è da stupirsene.
L'assenza di Focaia comincia a pesare.
Trippa pesa, e parecchio, già da molto.
Era giusto un saluto, come vedete.
Ma a presto.
Serata Wu Ming molto soddisfacente.
Ancor più gli strangozzi del Civico 25, a seguire.
Wu Ming 1, fra l'altro, adora Paolo Vinti.
Il Chino ha segnato il suo primo gol e s'è prodotto in alcune delle sue magie.
Non c'è da stupirsene.
L'assenza di Focaia comincia a pesare.
Trippa pesa, e parecchio, già da molto.
Era giusto un saluto, come vedete.
Ma a presto.
lunedì 17 settembre 2007
Who Minch?
Poco da aggiungere.
Se non che stasera ci sono i WU MING.
A presentare MANITUANA.
Sala dei Notari, ore 21.
Coordino io.
Venite. Portate chiunque.
Bene.
Se non che stasera ci sono i WU MING.
A presentare MANITUANA.
Sala dei Notari, ore 21.
Coordino io.
Venite. Portate chiunque.
Bene.
venerdì 14 settembre 2007
Di Gino io mi fido un po' di più
Uno dei privilegi di continuare ad essere un collaboratore, pur distante, del Corriere dell'Umbria è avere l'opportunità, una volta ogni tanto, di intervistare gente in gamba. Attori, registi, cantanti, tipi del genere. L'altroieri, anzi martedì, m'è capitato di telefonare a Daniele Silvestri. Quattro e mezzo del pomeriggio, panchina di Villa Borghese, vento e sole tutto intorno. Io mi preparo, rileggo le domande, ripasso i gesti che mi consentiranno di non intrecciarmi mentre reggo cellulare, penna e foglietti, quando s'avvicina un omino. "Capo - mi fa -, ce deve rimané ancora molto su 'sta panchina?". "Beh - dico io -, insomma. Devo fare un'intervista. Almeno una ventina di minuti". "No, è che io e gli amici mia vorremmo fa' 'na partita a carte. E là ce sta er sole che ce batte proprio en testa", dice indicandomi un gruppetto di altri anziani al di là della piccola radura su cui s'affaccia la mia panchina. Sono in piedi, di fianco a un'altra panchina. Dietro di loro si intravede un tavolino. "Va bene - dico a questo punto -, mi sposto là, non c'è problema". "Grazie tante - mi fa lui -, ma stia attento a non prende troppo sole". Poi fa un cenno ai suoi compari - sono tre - e quelli sollevano il tavolino e lo portano all'ombra, insieme a un paio di sedie di legno. Appoggiati davanti alla mia vecchia panchina, formano una perfetta postazione da tressette. Quindi io mi vado a sedere sull'altra panchina, al sole, e chiamo. Effettivamente la conversazione con Silvestri dura una ventina di minuti. Inutile dirvi la soddisfazione, nove mesi dopo l'incontro fortuito dentro al bar del Testaccio. L'intervista, per la cronaca, è uscita il giorno dopo, mercoledì 12, sul Corriere dell'Umbria. Magari la pubblicherò anche qua. Intanto, domani c'è il concerto. E lunedì, due giorni dopo, Wu Ming. Accorrete numerosi.
lunedì 10 settembre 2007
Partitoclastia
Cosa serve per governare? "Basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione".
Chi è questo, Beppe Grillo? No...
Guglielmo Giannini.
Qualcuno se lo ricorda?
Chi è questo, Beppe Grillo? No...
Guglielmo Giannini.
Qualcuno se lo ricorda?
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