mercoledì 27 giugno 2007

La Mutua

Questa va raccontata. Nell'autunno del 2002 presi un aereo per Barcellona insieme al mio caro amico Teddy. Io me ne andavo in Erasmus, lui m'accompagnava. Come i molti di voi che hanno vissuto per un periodo medio-lungo all'estero sanno, in questi casi occorre informare le autorità sanitarie, in modo da poter usufruire di una copertura nel Paese straniero in cui si soggiornerà. Bene. Io, ovviamente, lo feci. Per fortuna non ebbi bisogno di alcuna cura. Poi, ahimé, tornai in patria. Tra alterne vicende mi sono trascinato fino al giorno d'oggi, ammalandomi piuttosto spesso e rivolgendomi ogni tanto al mio medico di condotta. Inoltre poco più di un paio d'anni fa è arrivata doctor Busti, che da quel momento è il mio referente medico esclusivo. Più o meno un anno orsono, intanto, il mio vecchio amico Nasic ha deciso di mollare la poco redditizia carriera forense per farsi assumere dai lanzichenecchi della Deutsche Bank. Il giorno successivo alla sua assunzione lo stesso Nasic ha cominciato a tartassare tutti i suoi conoscenti pregandoli di aprire un conto con la sua banca. Fin qui nulla di male. Né di troppo interessante. Ma il caso ha voluto che pochi mesi dopo l'ingresso di Nasic nel plumbeo mondo bancario io e lui ci siamo ritrovati insieme a Roma. Spaghetto dopo spaghetto, la sua corte è proseguita. Il guaio è che per aprire un conto corrente non basta la buona volontà, e non bastano nemmeno i soldi. Occorre qualcosa che io - chissà perché - non ho mai avuto. Vale a dire la nuova fulgida tessera sanitaria magnetica, che in sé riporta anche il codice fiscale (il quale, va da sè, mi si stritolò in mille pezzi pochi mesi dopo che ne ebbi preso possesso). Quindi ho potuto respingere le avances di Nasic con una certa facilità. Niente tessera, niente conto. Poi, per una serie di vicissitudini che non sto a raccontarvi, ho deciso di aprirlo, questo conto. E di informarmi sulla storia della tessera. Dato che all'agenzia delle entrate di Perugia si guardano bene dal rispondere al telefono, ho demandato alla mia scaltra e efficiente sorella di sondare il terreno in loco. Pochi minuti fa, la cara Nazy mi chiama svelandomi l'arcano. A partire dal settembre 2002 io per il sistema sanitario nazionale italiano non esisto più. Forse avrei dovuto avvertirli del mio ritorno da Barcellona, forse no, fatto sta che per più di quattro anni non ho avuto il diritto di ricevere cure più o meno gratuite dal mio Stato. A questo punto il mistero è come abbia fatto il medico di famiglia a segnarmi le ricette e le richieste di visite specialistiche. Mmma. Comunque domani my wonder sister risolve tutto, e io potrò finalmente diventare un cliente Deutsch Bank, al pari del lungimirante Forfecchia, che aprì il conto in tempi non sospetti, molto prima di convolare a giuste nozze con i Mulini a vento di Brema. Ora pranzo. Potrei ripetere l'esperienza di ieri: insalata di farro per nutrire la mia coscienza, ciambella per sfamare la mia gioia di vivere.

take care

11 commenti:

so senza copertura medica ma la pago comunque! ha detto...

INCREDIBILEEEEEEE!!!!!!!!!!
GIOVI INCREDIBILEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!
SAbato ho chiesto appunto a Sandro che fine aveva fatto la mia tessera sanitaria magnetica e lui mi ha fatto chiamare un numero verde: 800740740.
HO chiamato lunedì e dice che io non ho il medico!!! che dopo l'erasmus sono sguarnita!!!!!
mio dioooo!!! incredibile!
sabato se vuoi ci diamo appuntamento in pzzale europa che devo andare a farmelo rimettere.. incredibile! fortuna che me ne sono accorta.. siamo al collasso.. il paese sta implodendo!

mg ha detto...

mgiulia.. ovviamente e chi sennò!

Ale ha detto...

non andare a indagare troppo, che magari scoprono che in questi anni hai scroccato allo stato tonnellate di maalox e ti presentano pure il conto tutto insieme

no logo - unicredit ha detto...

l'ultima cosa.. dico io coi tedeschi!!!
non vorrei portare acqua al mio mulino.. ma ti rendi conto coi tedeschi?? per mille motivi sarebbe meglio unicredit.. considera solo il numero di sportelli.. vabeh! tanto chiuderlo non ti costa più niente!

patti ha detto...

mò mi fate venì dei dubbi...nnè che anche io sono senza copertura medica? che poi in effetti ce sò adata poco dal medico

Anonimo ha detto...

bulo che io e briakella ce semo accorti in contemporanea. no? adè ce scrivo un articolo

MG ha detto...

GIà.. è che io le farmacie le frequento come l'ufficio ... a cadenza giornaliera...

focaia che riflette ha detto...

noto che la mia tessera medica non c'è, sospetto che anch'io sia fuori dal sistema medico italiano e ho paura che la colpa sia mia che la tessera l'ho persa. Dovrò controllare suppongo, la storia è bella e a me a sorpresa il conto coi tedeschi farà comodissimo tra i pascoli e le mucche, cosa che non avrei mai sospettato. Pare in più che garatiscano investimenti etici, pare ma vista l'assunzione di Nasic ho qualche perplessità

caféconleche ha detto...

ankio per un po' di tempo, oltre il dovuto, sono stata a carico del sistema medico di sua maestà...

gabospanish ha detto...

Chiarisco io per tutti con la mia saccenza.
Sono nelle stesse vs. condizioni però mi sono informato mesi fa.
Pare che ci sia una falla nel sistema per chi ha fatto l'erasmus. A noi hanno detto che non dovevamo fare nulla, ma in realtà dovevamo avvertire del nostro ritorno.
Ora risultiamo ignoti all'anagrafe sanitaria. Insomma tocca gi su e diglie che semo vivi e italiani

Chiaramente io non ho fatto nulla di tutto ciò e risulto ancora spagnolo

patti bis ha detto...

io mi sa che l'ho fatta sta cosa... infatti la tessera sanitaria ce l'ho. si si ricordo di averla fatta, ma cmq controllerò