venerdì 21 settembre 2007

Quando le finestre secernono (impunite)

Mentre il povero Fokaien ha a che fare con gatti e veterinari e Bozzi con ancor più melodrammatiche vicissitudini a sfondo canino, io vengo colto in piena testa da una scodellata di melmoso materiale non meglio identificato scagliato (con imperizia o mirata precisione?) da una finestra di via Isonzo proprio nel momento del mio passaggio al di lei di sotto. A un primo esame risulta che non dovrebbe trattarsi di sostanze fecali. Senza dubbio, però, sono organiche. Avanzi di battuto di cipolla? Resti di infusi eraboristici? Minestrone misto a segatura? In estrema sintesi, mi limiterei a dire cazzo.

E poi Perugia, che chissà cosa offrirà in questo weekend di trapasso dall'estate al presumibilmente tiepido autunno che verrà.

Per ora basta, che vado a controllare se la camicia accuratamente detersa, e ora appesa di là, a una delle finestre dell'aula-studio, s'è già asciugata.

take care (and onion too)

mercoledì 19 settembre 2007

Pesi e contrappesi

Metà settimana.
Serata Wu Ming molto soddisfacente.
Ancor più gli strangozzi del Civico 25, a seguire.
Wu Ming 1, fra l'altro, adora Paolo Vinti.

Il Chino ha segnato il suo primo gol e s'è prodotto in alcune delle sue magie.
Non c'è da stupirsene.

L'assenza di Focaia comincia a pesare.
Trippa pesa, e parecchio, già da molto.

Era giusto un saluto, come vedete.

Ma a presto.

lunedì 17 settembre 2007

Who Minch?

Poco da aggiungere.
Se non che stasera ci sono i WU MING.
A presentare MANITUANA.
Sala dei Notari, ore 21.
Coordino io.
Venite. Portate chiunque.
Bene.

venerdì 14 settembre 2007

Di Gino io mi fido un po' di più

Uno dei privilegi di continuare ad essere un collaboratore, pur distante, del Corriere dell'Umbria è avere l'opportunità, una volta ogni tanto, di intervistare gente in gamba. Attori, registi, cantanti, tipi del genere. L'altroieri, anzi martedì, m'è capitato di telefonare a Daniele Silvestri. Quattro e mezzo del pomeriggio, panchina di Villa Borghese, vento e sole tutto intorno. Io mi preparo, rileggo le domande, ripasso i gesti che mi consentiranno di non intrecciarmi mentre reggo cellulare, penna e foglietti, quando s'avvicina un omino. "Capo - mi fa -, ce deve rimané ancora molto su 'sta panchina?". "Beh - dico io -, insomma. Devo fare un'intervista. Almeno una ventina di minuti". "No, è che io e gli amici mia vorremmo fa' 'na partita a carte. E là ce sta er sole che ce batte proprio en testa", dice indicandomi un gruppetto di altri anziani al di là della piccola radura su cui s'affaccia la mia panchina. Sono in piedi, di fianco a un'altra panchina. Dietro di loro si intravede un tavolino. "Va bene - dico a questo punto -, mi sposto là, non c'è problema". "Grazie tante - mi fa lui -, ma stia attento a non prende troppo sole". Poi fa un cenno ai suoi compari - sono tre - e quelli sollevano il tavolino e lo portano all'ombra, insieme a un paio di sedie di legno. Appoggiati davanti alla mia vecchia panchina, formano una perfetta postazione da tressette. Quindi io mi vado a sedere sull'altra panchina, al sole, e chiamo. Effettivamente la conversazione con Silvestri dura una ventina di minuti. Inutile dirvi la soddisfazione, nove mesi dopo l'incontro fortuito dentro al bar del Testaccio. L'intervista, per la cronaca, è uscita il giorno dopo, mercoledì 12, sul Corriere dell'Umbria. Magari la pubblicherò anche qua. Intanto, domani c'è il concerto. E lunedì, due giorni dopo, Wu Ming. Accorrete numerosi.

lunedì 10 settembre 2007

Partitoclastia

Cosa serve per governare? "Basta un buon ragioniere che entri in carica il primo gennaio e se ne vada il 31 dicembre. E non sia rieleggibile per nessuna ragione".
Chi è questo, Beppe Grillo? No...
Guglielmo Giannini.
Qualcuno se lo ricorda?

sabato 8 settembre 2007

Prima dell'America


Dunque, è ora di promuovere la nuova iniziativa di Banana Republic, e di precettare tutti quelli che il 17 settembre saranno a Perugia e dintorni. Quel giorno (è un lunedì) alla Sala dei Notari ci saranno i Wu Ming a presentare "Manituana", loro ultimo romanzo, storia degli albori della Rivouzione americana vista dalla parte degli indiani (o di alcuni di loro, perlomeno).
Si comincia intorno alle nove. Di sera, ovvio. Accorrete numerosi. Portate amici, parenti, chiunque. Non rimarranno delusi. A presto. E date un'occhiata ai siti qua sotto.



venerdì 7 settembre 2007

America

"Tu odi l'America, non è vero?" disse.
"Odiarla sarebbe stupido almeno quanto amarla," dissi.
"Non riesco a provare alcuna emozione: il terreno di per sè non mi interessa. Sono certo che si tratta di una grande lacuna nella mia personalità, ma non riesco a pensare in termini di confini. Per me quelle linee immaginarie non sono più reali degli elfi e dei folletti. Non posso credere che indichino veramente l'inizio o la fine di qualche cosa di importante per un essere umano. Le virtù e i vizi, il piacere e il dolore attraversano le frontiere a loro piacimento".

da "Madre notte", di Kurt Vonnegut